Dal 2026, nell’ambito della nostra attività editoriale, è altresì attiva la collana Quaderni di IgiTo.
La Collana
La Collana nasce con l’obiettivo di promuovere la ricerca e la diffusione della cultura giuridica, offrendo uno spazio di riflessione sui principali temi dell’esperienza del diritto, nelle sue dimensioni teoriche, storiche, comparate e applicative.
Pur mantenendo la ricerca in ambito giuridico quale elemento centrale e caratterizzante, la Collana intende valorizzare una concezione aperta e dinamica della ricerca giuridica, favorendo il dialogo con le altre scienze umane e sociali e, più in generale, con i diversi saperi che contribuiscono alla comprensione dei fenomeni giuridicamente rilevanti.
La Collana accoglie opere monografiche, studi collettivi, raccolte di saggi, atti di convegni e altre opere scientifiche che, per originalità e rilevanza, contribuiscano allo sviluppo della riflessione su temi di rilevanza scientifica. Possono essere proposti lavori di carattere teorico e dogmatico, storico, comparatistico e interdisciplinare. La Collana è aperta a contributi provenienti da studiosi e ricercatori di diverse tradizioni accademiche e culturali e intende favorire, anche attraverso la pluralità delle lingue di pubblicazione, il confronto tra esperienze giuridiche e scientifiche differenti.
Direzione e Comitato scientifico
- Riccardo Perona (Direttore)
- Lécia Jandira António Vicente (Washburn University, USA)
- Maria José Cazorla González (Universidad de Almería, Spagna)
- Manuel Ignacio Feliu Rey (Universidad Carlos III de Madrid, Spagna)
- Kozue Kashiwazaki (Department of Comparative Culture, Kanto Gakuin University, Giappone)
- Rodrigo Míguez Núñez (Università del Piemonte Orientale, Italia)
- Lucia Ruggeri (Università di Camerino, Italia)
- Sara Zuccarino (Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Italia)
- Eduardo Andrés Velandia Canosa (Universidad La Gran Colombia, Colombia)
Politica editoriale
Le opere proposte per la pubblicazione nella Collana sono sottoposte a una procedura di valutazione scientifica anonima (double-blind peer review), finalizzata a garantire l’originalità, la qualità scientifica e la rilevanza dei contributi pubblicati.
Gli Autori interessati possono sottoporre il proprio lavoro alla Direzione della Collana, che procede a una prima valutazione dell’opera, verificandone l’ammissibilità rispetto agli obiettivi e agli ambiti scientifici della Collana. In caso di esito positivo della valutazione preliminare, il manoscritto viene trasmesso in forma anonima a due revisori indipendenti, individuati in ragione della loro competenza rispetto al tema trattato.
Ciascun revisore formula un giudizio motivato, che può concludersi con una delle seguenti valutazioni: accettazione per la pubblicazione; accettazione subordinata a modifiche o integrazioni; non accettazione.
La pubblicazione è autorizzata in presenza di due valutazioni favorevoli. Qualora i giudizi dei revisori risultino discordanti, la Direzione può disporre l’invio del manoscritto a un terzo revisore, il cui parere sarà acquisito ai fini della decisione finale.
La Direzione della Collana, tenuto conto della qualità scientifica dell’opera e della riconosciuta autorevolezza dell’Autore, può prevedere, in casi eccezionali e adeguatamente motivati, modalità di valutazione differenti dalla procedura ordinaria, riservando il diritto di pubblicare opere di studiosi di chiara fama.
Una volta conclusa positivamente la valutazione scientifica, il manoscritto viene sottoposto alla verifica editoriale finale, volta ad accertarne la conformità alle norme redazionali e agli standard editoriali della Collana, prima dell’avvio della pubblicazione.
Criteri redazionali
La Collana adotta, per quanto riguarda gli aspetti redazionali e bibliografici, il Regolamento editoriale previsto per le opere monografiche pubblicate fuori Collana, al quale si rinvia per la disciplina generale della presentazione e della composizione dei testi.
In materia di citazioni bibliografiche, il Regolamento segue lo stile APA. Per le opere pubblicate nella Collana si applica tuttavia una specifica modalità di citazione nel corpo del testo: i riferimenti bibliografici, anziché essere riportati tra parentesi, sono inseriti in nota a piè di pagina, secondo la forma abbreviata:
R. Perona (2026), p. 10.
Le note possono anche essere esplicative.
La bibliografia finale mantiene invece integralmente i criteri e lo stile APA previsti dal Regolamento editoriale.
