***ARTICLE*** “Scritture precontrattuali, contratto preliminare e preliminare del preliminare. Il caso del rent to buy originale” – Avv. Riccardo Perona

(By Avv. Riccardo Perona. Important note: The opinions expressed are presented by the Author as a personal opinion and do not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters. The information provided is general, has divulgative purpose and does not substitute the assistance of a professional. For informationinfo@igito.it)
La Corte di Cassazione, con sentenza SS.UU. del 21 maggio 2018, n. 12527, ha offerto nuove indicazioni in merito alle scritture prodromiche alla successiva firma di contratti preliminari.
In particolare, la Corte ha distinto due ipotesi:
  • nel caso in cui la scrittura contenga già l’accordo sugli elementi essenziali del contratto, essa, ad avviso della Corte, costituisce già il vero contratto preliminare;
  • nel caso in cui, invece, la scrittura stabilisca un assetto degli interessi più circoscritto di quello di cui al preliminare vero e proprio, ma più specifico di quanto possa avvenire a livello precontrattuale, si è in presenza di un contratto “preliminare del preliminare“: tale figura, che era stata ritenuta addirittura nulla dalla stessa Corte di Cassazione con la sentenza SS.UU. n. 4628/2015, è stata dunque oggi riconosciuta come ammissibile e produttiva di effetti.
Alla luce di tale nuovo orientamento giurisprudenziale, è opportuno prestare particolare attenzione alle scritture che si sottoscrivono nel corso delle trattative e nelle fasi precedenti alla conclusione del contratto definitivo.
Dal punto di vista pratico, sono soprattutto rilevanti i casi in cui le parti intendano sottoscrivere un documento che preveda la successiva sottoscrizione di un preliminare. Ciò avviene, ad esempio, nella prassi in materia di rent to buy originale, ossia quella figura contrattuale che comporta la sottoscrizione di un contratto di locazione collegato a un contratto preliminare di compravendita dell’immobile e per la quale è frequente che le parti si vogliano impegnare, in una fase avanzata delle trattative, alla futura firma, appunto, dei due accordi collegati.
I contraenti dovranno infatti essere consapevoli del fatto che, laddove la scrittura già precisi gli elementi essenziali del futuro contratto di compravendita, integrando i requisiti stabiliti dalla Corte, la stessa è da ritenersi già costitutiva di un contratto preliminare. In questo modo, la scrittura:
  • sarebbe soggetta a tutti gli obblighi di forma, registrazione, trascrizione ed adempimenti fiscali propri di questa figura, a pena di tutte le conseguenze previste in materia di validità e possibili sanzioni, fra cui anche l’ipotesi di nullità prevista dall’art. 1351 del codice civile;
  • sarebbe suscettibile di esecuzione in forma specifica, determinando così obblighi e responsabilità del tutto diversi e superiori rispetto a quelli meramente precontrattuali di cui all’art. 1337 del codice civile;
  • se ritenuta valida, costituirebbe già una parte integrante del rent to buy e determinerebbe il rischio, quasi paradossale, di inficiare la validità del successivo contratto che si volesse firmare proprio con lo scopo di siglare un preliminare, in quanto lo stesso sarebbe una mera ripetizione del primo.
Viceversa, laddove il testo non presenti caratteristiche tali da costituire già un contratto preliminare, quando le parti operino determinazioni che non sono solamente proprie della fase precontrattuale la scrittura potrebbe essere considerata un contratto preliminare del preliminare. In tal caso, ad avviso della Corte, si può determinare una responsabilità per la mancata conclusione del successivo contratto preliminare “di natura contrattuale per la rottura del rapporto obbligatorio assunto nella fase precontrattuale”: una responsabilità, cioè, anche qui di gran lunga superiore a quella meramente precontrattuale di cui all’art. 1337 del codice civile.
È dunque di particolare importanza che le parti, nel sottoscrivere documenti nel corso delle trattative e delle fasi precedenti alla firma del contratto definitivo, prestino particolare attenzione alla redazione e alla natura che si intende conferire ai dcoumenti stessi.

***BOOK*** “Rule of Reason: Ensayos Teóricos sobre Racionalidad y Razonabilidad en el Derecho” – Riccardo Perona, Yezid Carrillo, Joe Caballero

Accedi o iscriviti per visualizzare il documento.
Log in or subscribe to get access to the document.
Accede o inscríbete para visualizar el documento.

***VIDEO*** “La cosa fraudulenta” – Juan Camilo Forero Agudelo

To take part to the online discussion on the presentation and get the respective recognition, log in (using the form you find on the right or, if you are using  amobile device, below) or subscribe to IgiTo.
Important note: The opinions expressed are presented by the Author as a personal opinion and do not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters. The information provided is general, has divulgative purpose and does not substitute the assistance of a professional. For informationinfo@igito.it.

***VIDEO*** “La gouvernance internationale de l’Arctique: d’un point de vue constructiviste” – Monim Benaissa

To take part to the online discussion on the presentation and get the respective recognition, log in (using the form you find on the right or, if you are using  amobile device, below) or subscribe to IgiTo.
Any opinion presented in the video is expressed by the lecturer as a personal opinion and does not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters.

***VIDEO*** “Exigibilidad de los derechos socioeconómicos en las Áltas Cortes” – Enlil Iván Herrera Pérez

 

To take part to the online debate on the presentation and get the respective recognition, log in (using the form you find on the right or, if you are using  amobile device, below) or subscribe to IgiTo.
Any opinion presented in the video is expressed by the lecturer as a personal opinion and does not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters.

***ARTICLE*** “Privacy: note a margine dell’entrata in vigore del GDPR e del D.Lgs. n. 101/2018” – Avv. Riccardo Perona

(By Avv. Riccardo Perona. Important note: The opinions expressed are presented by the Author as a personal opinion and do not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters. The information provided is general, has divulgative purpose and does not substitute the assistance of a professional. For informationinfo@igito.it)
Com’è noto, il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il Regolamento UE n. 2016/679 (relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE – Regolamento generale sulla protezione dei dati).
Tale testo normativo, a partire dalla data indicata, è direttamente efficace – al pari di una legge nazionale – in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, compresa quindi l’Italia, costituendo così il punto di riferimento della disciplina sulla protezione dei dati personali, che è stata riformata in profondità tanto nella regolamentazione di dettaglio quanto, a monte, nei principi informatori.
Invero, l’ottica di base, alla quale si ispirano tutte le norme del testo, è oggi quella della accountability o, in italiano, “responsabilizzazione”, ossia l’attribuzione in capo al titolare del trattamento della responsabilità di adottare – e, laddove gli fosse richiesto, di dimostrare di aver adottato – le misure più appropriate ed efficaci, in riferimento alle diverse circostanze di fatto, per realizzare i principi di tutela dei dati.
Ciò è del resto testimoniato dai diversi istituti previsti dal GDPR, come la figura del DPO (Data Protection Officer), la cui nomina è anche obbligatoria in alcuni casi (in particolare, “ogniqualvolta: a) il trattamento è effettuato da un’autorità pubblica o da un organismo pubblico, eccettuate le autorità giurisdizionali quando esercitano le loro funzioni giurisdizionali; b) le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono in trattamenti che, per loro natura, ambito di applicazione e/o finalità, richiedono il monitoraggio regolare e sistematico degli interessati su larga scala; oppure c) le attività principali del titolare del trattamento o del responsabile del trattamento consistono nel trattamento, su larga scala, di categorie particolari di dati personali di cui all’articolo 9 o di dati relativi a condanne penali e a reati di cui all’articolo 10“, art. 37).
Inoltre, in attuazione del Regolamento citato – che pure ha, come già menzionato, efficacia diretta nel nostro ordinamento – il legislatore italiano ha adottato il D.Lgs. 10 agosto 2018, n. 101, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 settembre e vigente dal 19 settembre 2018.
Più nel dettaglio, il Decreto ha deciso di operare le necessarie riforme alla normativa nazionale non già abrogando il precedente D.Lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 n. 196, c.d. codice della privacy, ma intervenendo direttamente sullo stesso e riformandolo in profondità, con rimandi chiari alla normativa europea.
Così, ai sensi del novellato art. 1 del codice, “Il trattamento dei dati personali avviene secondo le norme del regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, di seguito ‘Regolamento’, e del presente codice, nel rispetto della dignità umana, dei diritti e delle libertà fondamentali della persona”.
Ad oggi, dunque, la disciplina in materia di protezione dei dati personali si presenta come particolarmente articolata, esistendo al riguardo almeno due fondamentali testi normativi che si integrano a vicenda, e dovendosi altresì considerare gli interventi del Garante.
Al riguardo, si ritiene rilevante richiamare l’attenzione su alcuni passaggi della Relazione illustrativa che, nel corso dei lavori preparatori, ha accompagnato lo Schema di decreto (cfr. Atto del Governo sottoposto a parere parlamentare, trasmesso alla Presidenza della Camera dei Deputati il 10 maggio 2018, n. 22, reperibile sul sito della stessa Camera) e che ben riassume gli intenti del legislatore, anche in ordine ai rapporti fra normativa italiana e normativa europea:
Passando dall’illustrazione della tecnica normativa al merito delle scelte effettuate, si è ritenuto, perseguendo l’obiettivo della chiarezza e della semplificazione, di evitare di duplicare alcune disposizioni, molto simili ma non coincidenti, presenti e nel regolamento e nel codice, operando così una scelta chiara. 
Conseguentemente dovevano essere abrogate le corrispondenti disposizioni del codice ove la materia fosse già disciplinata da disposizioni del regolamento europeo. Ancora, disposizioni apparentemente non dissimili, rispettivamente, della normativa italiana vigente e del regolamento europeo, risultano calate in contesti completamente diversi.
Infatti, codice e regolamento sono informati a due filosofie diverse. Il Regolamento, come è noto, è basato sulla cosiddetta accountability, termine tradotto in italiano con ‘responsabilizzazione’. Questa consiste nell’obbligo per il titolare del trattamento di adottare misure appropriate ed efficaci per attuare i principi di protezione dei dati, nonché nella necessità di dimostrare, su richiesta, che sono state adottate misure appropriate ed efficaci. 
Dunque il regolamento non effettua la scelta in molti casi specifici, ma la rimette al titolare del trattamento che è chiamato ad effettuare una valutazione, ad assumere una decisione e a provare di avere adottato misure proporzionate ed efficaci. 
Infine, si è voluto dare un segnale del cambiamento intervenuto: del passaggio dalla direttiva 95/46/CE al regolamento (UE) 679/2016. Dopo oltre 20 anni, la disciplina della protezione dei dati personali è stata oggetto di una riformulazione non formale ma sostanziale, essendo cambiato l’approccio stesso alla materia che oggi è dominata dal principio dell’accountllbility”.
Si ricorda infine come la materia della privacy mostri diversi profili di contiguità con diversi altri rami dell’orinamento: è il caso, ad esempio, della responsabilità amministrativa da reato delle società e degli enti (D.Lgs. n. 231/2001 s.m.i.) e quella dell’antiriciclaggio (D.Lgs. n. 231/2007), in relazione ai quali non si potrà d’ora in poi non tener conto delle intervenute riforme in tema di protezione dei dati personali.

 

***VIDEO*** “La mediación como forma de transformar el conflicto en una idea positiva” – Mtra. Alinne Cardim

* * * * *
To take part to the online debate on the presentation and get the respective recognition, log in (using the form you find on the right or, if you are using  amobile device, below) or subscribe to IgiTo.
Any opinion presented in the video is expressed by the lecturer as a personal opinion and does not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters.

***VIDEO*** “Problemas teóricos de la inefectividad de los derechos sociales”, Dr. Michele Zezza

* * * * *
To take part to the online debate on the presentation and get the respective recognition, log in (using the form you find on the right or, if you are using  amobile device, below) or subscribe to IgiTo.
Any opinion presented in the video is expressed by the lecturer as a personal opinion and does not necessarily reflect the point of view of IgiTo on the addressed matters.